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Feste e multe, non si ferma movida da Covid

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Per quanti hanno trasgredito “in maniera folle” e “praticato comportamenti irresponsabili danneggiando tutti: cene, feste, incontri e furbizie” il segretario del Pd Nicola Zingaretti ritiene che “andrebbero sanzionate con maggiore durezza. Non li chiamo ‘furbetti’ ma vanno puniti per il rispetto che dobbiamo a chi le regole le rispetta”

ROMA. – La curva dei contagi sale, ma la movida con le sue feste, le sue riunioni conviviali nei locali ed anche in strada non si ferma. Nonostante i rischi e le sanzioni da Bari a Genova decine di giovani hanno deciso di ignorare le disposizioni anticovid e alcuni hanno trovato anche l’energia per partecipare a risse, come accaduto ieri sul lungomare di Napoli o alcuni giorni fa in provincia di Varese, dove oggi sono stati identificati una decina di giovani.

Cento persone sono state sorprese dalla Polizia a festeggiare in un bar nel quartiere Libertà di Bari e si sono date alla fuga. Si trattava di clienti di un locale gestito da due cittadini nigeriani, di 52 e 32 anni, entrambi pregiudicati. Ai titolari è stata notificata la sanzione amministrativa ed è stata disposta la chiusura del locale per cinque giorni.

A Genova è stata organizzata ieri sera una festa in strada con tanto di casse acustiche e musica a tutto volume nella centrale via D’Annunzio. Quando sono arrivati gli agenti della polizia municipale, poco prima delle 19, hanno trovato una quindicina di ragazzi di nazionalità ecuadoriana, tra i 20 e i 25 anni, che hanno cercato di scappare verso il mare e lì sono stati bloccati. Sono stati tutti sanzionati per la mancanza di mascherine e assembramento. Al proprietario delle casse acustiche comminato una ulteriore multa per disturbo della quiete pubblica.

Altra città e altra festa. Settanta persone ballavano e bevevano, la maggior parte senza mascherina, il 20 novembre scorso in un locale alla periferia di La Spezia. Il locale rimarrà chiuso per 30 giorni visto che era già stato oggetto di segnalazioni e sanzioni per violazioni delle prescrizioni sanitarie. Per 47 partecipanti alla festa, tra i 18 ed i 47 anni, sono scattate 400 euro di multa ciascuno.

Nei prossimi giorni, verranno contestate ulteriori sanzioni nei confronti degli altri avventori, alcuni provenienti da fuori provincia. A Catania, multe per 23.500 euro a esercizi commerciali, tra i quali tre pub, che non hanno rispettato il divieto di somministrazione oltre le 18 e permesso l’assembramento degli avventori.

A Napoli cinque persone, 3 italiani e 2 equadoregni, sono state denunciate per la rissa sfociata in accoltellamento scoppiata ieri pomeriggio sul lungomare della città. Mentre sono stati identificati una decina di giovani che hanno preso parte alla maxi rissa nel centro di Gallarate (Varese) venerdì pomeriggio.

Si tratta di ragazzi tra i 14 e i 18 anni, di nazionalità italiana, albanese e nigeriana, residenti tra Gallarate, Cassano Magnago e Varese e Malnate, in provincia di Milano. Già domani per loro potrebbe partire una denuncia per rissa aggravata, a seguito del ferimento di un quattordicenne alla testa durante gli scontri, stessa accusa già formalmente contestata alla diciottenne nigeriana identificata sabato.

Per quanti hanno trasgredito “in maniera folle” e “praticato comportamenti irresponsabili danneggiando tutti: cene, feste, incontri e furbizie” il segretario del Pd Nicola Zingaretti ritiene che “andrebbero sanzionate con maggiore durezza. Non li chiamo ‘furbetti’ ma vanno puniti per il rispetto che dobbiamo a chi le regole le rispetta”.

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