Coronavirus Italia: mezzo milione di reinfezioni, sale l’età dei ricoverati

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ROMA. – Resta alta l’efficacia delle vaccinazioni anti-Covid contro la malattia nelle sue forme gravi ma in termini statistici la grande differenza sembra essere determinata proprio dal booster la cui protezione, in questo momento in cui Omicron ha soppiantato le altre varianti, raggiunge l’88%.

Lo certifica il report esteso settimanale dell’Iss sull’andamento della pandemia, dal quale arriva anche il bilancio di circa mezzo milione di reinfezioni negli ultimi 9 mesi. Si tratta per la maggior parte di casi spinti proprio dalla forza contagiosa della variante Omicron, con la quale il rischio di ammalarsi nuovamente è aumentato di 18 volte. Più esposte le donne, chi si è vaccinato da oltre 120 giorni, i giovani e gli operatori sanitari.

Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari a 6%, stabile rispetto alla settimana precedente. Confermato anche il miglioramento del quadro generale, con un’ombra che riguarda pero’ la situazione degli anziani. Si alza infatti l’eta’ di chi viene ricoverato nei reparti ordinari e nelle terapie intensive.

Uno studio dell’Iss pubblicato dalla rivista Eurosurveillance, ha analizzato quasi 8,5 milioni di casi e quasi 250mila reinfezioni che si sono verificati tra agosto 2021, periodo in cui era largamente prevalente la variante Delta, e gennaio 2022, quando invece a dominare era la Omicron. Con la variante Omicron il rischio di reinfezione è risultato 18,1 volte quello che si aveva con la variante Delta.

Il rischio è risultato 2,9 volte maggiore per i non vaccinati rispetto ai vaccinati con almeno una dose da meno di 120 giorni, indipendentemente dalla variante predominante. Il rischio è risultato maggiore per le donne (1,2 volte rispetto agli uomini) e per i giovani nella fascia 20-39 (1,2 volte rispetto alla 40-59), mentre è minore nelle fasce più anziane per effetto della protezione data dal vaccino. Per gli ‘over 80′ ad esempio è 0,4 volte rispetto sempre alla fascia 40-59. Negli operatori sanitari il rischio è circa doppio (1,9 volte) rispetto agli altri.

Il report esteso dell’Iss, intanto, documenta anche il miglioramento generale con una riduzione di casi e ricoveri, segnati anche dai casi giornalieri. Secondo i dati del ministero della Salute, sono 23.976 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 26.561. Le vittime sono invece 91 rispetto alle 89 di 24 ore prima. E sono 231.931 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, quasi gli stessi del giorno prima: 233.745. Il tasso di positività è al 10,3%, in calo rispetto al 11,4% di venerdi’. Calo anche nelle terapie intensive e nei reparti.

Infine, oltre 900 professori e ricercatori dell’Università e degli Enti di ricerca italiani hanno scritto al governo chiedendo di stanziare in fretta le risorse necessarie per rendere operativo un piano per sistemi di ricambio dell’aria o impianti di trattamento per ridurre la concentrazione del Covid nelle aule, luoghi di lavoro pubblici e privati, autobus, treni regionali, e più in generale, in tutti i luoghi nei quali può realizzarsi una concentrazione elevata e pericolosa del virus.

(di Maria Emilia Bonaccorso/ANSA)

LINK ORIGINAL: La Voce d Italia

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