Clima: In Italia quasi 20 mila morti dal 1999 - EntornoInteligente
Entornointeligente.com /

ROMA. — Negli ultimi due decenni, dal 1999 al 2018, l’Italia ha registrato 19.947 morti riconducibili agli eventi meteorologici estremi, che nello steso arco di tempo hanno causato perdite economiche quantificate in 32,92 miliardi di dollari.

Lo riferisce all’ANSA Germanwatch, che ha diffuso il Climate Risk Index. Nel solo 2018 gli eventi estremi hanno causato in Italia 51 decessi e 4,18 miliardi di dollari di perdite.

Secondo il rapporto, inoltre, l’Italia, sempre nello stesso periodo, è al sesto posto nel mondo per numero di vittime causate da questi eventi estremi, e 18/a per numero di perdite economiche pro capite mentre nel complesso, nel ventennio l’Italia, risulta il 20/o Paese più colpito dagli evento estremi, 21/o posto nel 2018.

Danni anche in agricoltura con la scomparsa in cinque anni di 10 milioni di alveari nel mondo e oltre 200 mila solo in Italia.

Un vero e proprio bollettino di guerra che arriva quando la Cop25, la Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici dell’Onu in corso fino al 13 dicembre, che si doveva tenere in Cile e ospitata poi a Madrid, è giunta al terzo giorno.

E dal Vaticano, rivolto ai Governi riuniti nella capitale spagnola, arriva il monito di Papa Francesco: “La crescente consapevolezza” di un intervento sul cambiamento climatico “è ancora troppo debole, incapace di rispondere adeguatamente al forte senso di urgenza di mettere in campo rapide azioni richieste dai dati scientifici a nostra disposizione”.

“Gli studi — scrive Francesco nel messaggio inviato ai partecipanti del vertice di Madrid — mostrano che gli impegni attuali degli Stati per mitigare il cambiamento climatico sono lontani da quelli necessari a ottenere gli obiettivi stabiliti dall’accordo di Parigi” nella Cop21 del 2015.

Parole che trovano forza nel sesto rapporto sullo Stato dell’ambiente, pubblicato dall’Agenzia europea competente. L’Ue, si afferma nel documento, fallirà gran parte degli obiettivi sul mantenimento della biodiversità al 2020, e senza una svolta su ambiente e clima rischia di non poter raggiungere quasi tutti i target al 2030.

Da qui l’attenzione rivolta all’agenda verde della Commissione von der Leyen attesa per l’11 dicembre. E sempre dall’Ue, dopo mesi di tentativi, il Consiglio europeo della settimana prossima potrebbe finalmente appoggiare l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica (zero emissioni nette) dell’ Ue entro il 2050.

Il target è scritto nelle prime bozze delle conclusioni, di cui ANSA ha potuto prendere visione. Il documento diventerà definitivo solo dopo essere stato negoziato tra i leader Ue il 12 e 13 dicembre prossimi.

Sul fronte emissioni, nel 2019 le emissioni globali di Co2 dovrebbero aumentare dello 0,6%, a fronte del +2,1% del 2018 e del +1,5% del 2017, secondo quanto prevede il Global Carbon Project (Gcp) nel suo nuovo rapporto annuale.

Minor tasso di incremento della Co2 nel 2019 per diversi fattori, tra cui il calo sostanziale del consumo di carbone in Usa e Ue, ma anche una crescita economica più debole a livello mondiale.

“Basta carbone e inceneritori”, twitta il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Intanto in Italia sorvegliato speciale per i rischi da cambiamenti climatici anche il Mare Nostrum. A parlare è il Capo dello Stato, Sergio Mattarella in occasione della Cop21 sul Mediterraneo in corso a Napoli.

A 20 anni dal trattato, l’appuntamento che riunisce 22 Paesi, “conferma l’intento di rafforzare iniziative mirate allo sviluppo sostenibile e al contrasto ai cambiamenti climatici e alla perdita della biodiversita’”.

In piazza a Napoli scende il Wwf con un sit in che porta un messaggio chiaro: “Protect nature and people”. Mentre Greenpeace lancia l’operazione “Mare caldo” per registrare le temperatura delle acque.

(di Elisabetta Guidobaldi/ANSA)

LINK ORIGINAL: La Voce d Italia

Entornointeligente.com

Allanamiento a las oficinas de EntornoInteligente

Adscoins New Single

Adscoins

Nota de Prensa VIP

Smart Reputation