Calcio: Mancini cerca i giovani, nasce Accademia azzurra

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ROMA.  – Scovare e puntare sui giovani per far sì che le delusioni per le mancate partecipazioni a Russia 2018 e Qatar 2022 (per il quale la possibilità di ripescaggio «sono pari a zero», dice Gravina) non si ripetano mai più.

Mentre prosegue la tensione tra federcalcio e Lega sul tema indice di liquiditá, sull’onda del flop mondiale arriva un’intesa tra federazione e tutte le Leghe, dalla A in giú, che dà il via a «un’accademia azzurra» per trovare nuovi talenti e allargare la base dei giocatori convocabili dalla nazionale maggiore.

Un percorso di selezione e formazione a Coverciano per i calciatori d’interesse nazionale, dai 15 anni in su a prescindere dalla lega di appartenenza, con il primo appuntamento fissato già dal prossimo 24-26 maggio.

«È un progetto concordato con Mancini – ha annunciato Gravina dopo il Consiglio Federale – per ampliare la base dei selezionabili con l’auspicio che diventi un appuntamento mensile». Intanto venerdì 20 maggio ci sarà la prima lista dei ragazzi convocati che saranno suddivisi in due gruppi di lavoro con due allenamenti ciascuno a disposizione prima di far rientro ai propri club d’appartenenza.

Mancini ha già iniziato a visionare personalmente i ragazzi sui quali lavorerà «per creare una sorta di accademia, non intesa in senso tradizionale, ma un nuovo inizio per dare maggiore materiale al ct attraverso una migliore attività di scouting», ha continuato Gravina che sulla possibilità di ripescaggio dell’Italia al Mondiale lanciata da Chimenti è stato categorico.

«In percentuale sono zero le possibilità. Abbiamo sentito la Fifa per avere un momento d’ebrezza ma è finita lì. L’Europa ha 13 posti e sono tutti occupati, ma se si libera un posto in Sud America, allora andrà una sudamericana», ha spiegato il numero uno della Figc in riferimento alla possibile squalifica dell’Ecuador.

Su altri toni, invece, continua il dibattito tra Figc e Serie A. Sul tavolo l’indice di liquidità con la richiesta della Lega «di essere ascoltata» ha detto Casini. «Il dialogo c’è, ma il problema è capire se l’affermazione del presidente è legata al mancato accoglimento di alcune richieste», la replica di Gravina che sul fatto specifico dell’indice di liquidità ha poi spiegato: «Ho ricevuto in tempi non sospetti proposte oggettive da parte della Lega che parlava di indice a 0.7, ne abbiamo parlato insieme, io volevo andare incontro alle richieste della A e in modo autonomo ho proposto 0,5. Ora però basta parlarne.

Guardiamo al futuro». Sulla possibilità che i club non presentino i bilanci è chiaro: «Significherebbe un non ritorno, non è che se non presento il bilancio allora faccio il campionato».

Un plauso, invece, va alla Vezzali per «per avere in buona parte raccolto tutte le indicazioni da noi avanzate, in modo particolare l’abbassamento dell’età prevista per l’apprendistato da 16 a 15 anni per evitare razzie da parte di altre società estere dei nostri calciatori», ha concluso Gravina aggiornando il Consiglio sulle interlocuzioni avute con la Sottosegretaria. Un altro modo, insieme al nuovo progetto Italia, per provare a ripartire dai giovani per un calcio migliore, competitivo e più sostenibile.

LINK ORIGINAL: La Voce d Italia

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