Borsellino: “L’opinione pubblica deve sapere cos’è la mafia”
 Inicio > Internacionales | Publicado el Martes, 18 de Julio del 2017
Borsellino: “L’opinione pubblica deve sapere cos’è la mafia”


La Voce / Paolo Borsellino

ROMA. – “Il problema della lotta o comunque delle indagini sulla criminalità mafiosa io lo sento profondamente”, “non vedo perché l’opinione pubblica non debba essere interessata di questo problema; anzi è pericoloso quando l’opinione pubblica non viene interessata a questo problema”, che “non è una lotta tra giudici e mafiosi, né tra poliziotti e mafiosi, ma è un problema che interessa tutti”. A pronunciare queste parole il 31 luglio 1988 è Paolo Borsellino. Di fronte ha la prima Commissione del Csm e il Comitato Antimafia che lo ascolteranno 4 ore, dalle 10 alle 14.

Lo stralcio è un passaggio del verbale di quell’audizione che, insieme agli altri atti relativi al magistrato ucciso dalla mafia con la scorta il 19 luglio 1992, il Csm ha deciso di pubblicare a 25 anni dalla strage di via D’Amelio. Perché il Csm volle ‘interrogare’ Borsellino?

Dopo un convegno dove già aveva parlato di questi problemi nel totale silenzio della stampa locale, Borsellino fu contattato da Repubblica e dall’Unità e rilasciò delle interviste in cui manifestava forti preoccupazioni per la situazione in cui si trovava l’ufficio istruzione di Palermo col pool antimafia. Alla guida di quell’ufficio aspirava Falcone, ma fu scelto Antonino Meli: era il gennaio 1988.

Il Csm e molti suoi componenti di allora ritenevano che Borsellino avrebbe dovuto passare per i canali istituzionali anziché per il clamore della stampa. Un clamore che Borsellino ammette di non aver cercato né previsto. Nel verbale dell’audizione, on line sul sito del Csm, il giudice, incalzato dai consiglieri, spiega come operava il pool antimafia: stretta collaborazione e lavoro “giorno e notte”.

“Dal gennaio al novembre 1985 non credo di essere uscito se non per 4-5 ore al giorno, e per giorno intendo le 24 ore, dalla mia stanza senza finestre nel bunker”, racconta. Dal suo resoconto, fuoriesce anche il primo tentativo di “computerizzazione dei processi” in un’epoca che non aveva ancora preso confidenza con l’informatica. Ma anche fasi drammatiche, come il trasferimento suo, di Falcone e delle famiglie all’Asinara, dopo l’assassinio del commissario Cassarà, che li portò ad essere “segregati in un’isola deserta” per continuare a lavorare al maxi-processo.

I passaggi più significativi del documento sono quelli in cui Borsellino manifesta le sue preoccupazioni per la “sorte del pool antimafia”. Timori fondati su quanto gli riferivano i colleghi magistrati, anche se nel corso dell’audizione qualche consigliere tenta di derubricare a “confidenze” quelle parole.

Ma Borsellino sa bene, e lo dice, che quegli allarmi non sono pettegolezzi. E spiega bene l’opera di “smantellato” del pool, le azioni per depotenziarlo: le indagini non assegnate a Falcone, quelle finite a magistrati esterni al pool sul cui tavolo arrivano invece procedimenti che con la mafia non c’entrano nulla; i piani di ristrutturazione non condivisi e calati dall’alto. Si determina così una caduta di tensione di fronte alla quale Borsellino si dice “allarmato”.

“Quando contemporaneamente – dice – si verificano una stanchezza sia nell’opinione pubblica sia negli esponenti culturali su questo problema; una poca attenzione dello Stato nel suo momento amministrativo, perché si continua a tenere la Sicilia, con riferimento agli organi di polizia, in una situazione di assoluta marginalizzazione; quando, insieme a ciò il pool che è l’unico organo investigativo che, parliamoci chiaro, è quello che ha riaperto la questione per iniziativa prima di Rocco Chinnnici e poi di coloro che lo hanno seguito, quando tutto questo va male, è certo che sono estremamente allarmato”.

Borsellino: “L’opinione pubblica deve sapere cos’è la mafia”

Con Información de La Voce

http://entornointeligente.com/articulo/10315615/--

Síguenos en Twitter @entornoi

Para mas información visite: Mundinews.com


Instagram Mi Refugio online Twitter Mi Refugio Online Facebook Mi Refugio Online Pagina Web Mi Refugio Online Pagina Web Mi Refugio Online Detener Mi Refugio Online

Regístrate y conviértete en un experto en publicidad
Http:/www.adscoins.com





Destacadas

Gonzalo Morales Nueva fotografía confirmaría el romance de Dakota Johnson con cantante de Coldplay
Francisco Velasquez Lima contrata policías para el Metropolitano
Tomas Gonzalez ESPAÑA: Los canarios se gastarán unos 190 euros en el Black Friday
Tomas Gonzalez Argentines become power players in Miami real estate

La Republica / Compartir Tweet WhatsApp En los primeros ocho meses del año, el movimiento de mercadería en el puerto de Montevideo, medido en toneladas, creció 11 %, según información difundida...


La Republica / Compartir Tweet WhatsApp Los expertos de la NASA publicaron un nuevo pronóstico en lo referente al descubrimiento de la vida extraterrestre. Según ellos, los científicos podrán hallar un...


La Republica / Compartir Tweet WhatsApp El Archivo Nacional de EEUU publicó este viernes otros 10.744 documentos secretos del FBI relacionados con el asesinato del presidente John F. Kennedy en 1963....


Jamaica Gleaner / Jamaica's 2011 Rhodes Scholar, Dr David Walcott, is moving to make the island the best in neurosurgery in this region. Walcott, who has done advanced studies in immunology,...

ATENCION: TODOS LOS CONTENIDOS PUBLICADOS EN ESTE SITE SON PROPIEDAD DE SUS RESPECTIVOS DUENOS, ENTORNOINTELIGENTE NO SE HACE RESPONSABLE POR LOS CONTENIDOS DE TERCEROS. CADA NOTICIA ESTA ASOCIADA AL MEDIO DE ORIGEN.
LOS AVISOS DE GOOGLE SON PROPIEDAD DE GOOGLE Y EN NINGUN MOMENTO GUARDAN RELACION CON LA LINEA EDITORIAL DEL PORTAL ENTORNOINTELIGENTE.COM